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"Veneto per sempre" - Ode an eine Lebenseinstellung

Veneto per sempre
"Veneto per sempre" - Ode an eine Lebenseinstellung

P.S. Über Spenden wird Buch geführt.

Dieses Lied ist kein Reiseführer.
Es ist ein Bekenntnis.

Veneto steht hier nicht für Postkartenromantik, sondern für etwas Tieferes:
für Herkunft, für Verwurzelung, für das stille Wissen, wo man hingehört – auch dann, wenn man längst unterwegs ist.

Zwischen Lagune und Bergen, zwischen Wasser, Stein und Himmel, erzählt der Song von einer Region, die nicht laut sein muss, um groß zu wirken.
Von einer Landschaft, die trägt.
Von Menschen, die bleiben.
Von einer Heimat, die nicht festhält – sondern zurückruft.

Gesungen von Mann und Frau, abwechselnd und im Duett, entsteht ein Dialog:
zwei Stimmen, eine Erde.
Zwei Wege, ein Ursprung.

Musikalisch verbindet der Song epischen Rock mit orchestraler Weite. Leise Passagen wachsen zu großen Momenten, ohne ihre Ehrlichkeit zu verlieren. Kein Pathos um des Effekts willen – sondern Emotion aus Tiefe.

Der Refrain bringt es auf den Punkt:

„Veneto… dove sta l’eternità.“
Veneto – dort, wo die Ewigkeit ist.

Ein Lied für alle, die wissen:
Man kann gehen.
Aber man vergisst nie, wo man steht.

Questa canzone non è una guida turistica.
È una dichiarazione.

Veneto non è raccontato come cartolina o folklore, ma come radice profonda:
un senso di appartenenza, la consapevolezza silenziosa di sapere da dove si viene – anche quando si è lontani.

Tra laguna e montagne, tra acqua, pietra e cielo, il brano parla di una terra che non ha bisogno di alzare la voce per essere grande.
Di un paesaggio che sostiene.
Di persone che restano.
Di una casa che non trattiene, ma richiama.

Cantata da una voce maschile e una femminile, alternate e unite nel duetto, la canzone diventa un dialogo:
due voci, una terra.
Due cammini, un’origine.

Musicalmente, il brano unisce rock epico e ampiezza orchestrale. I momenti intimi crescono lentamente fino a diventare vasti, senza perdere sincerità. Nessuna enfasi gratuita – solo emozione che nasce dalla profondità.

Il ritornello lo dice con semplicità:

“Veneto… dove sta l’eternità.”

Una canzone per chi sa che si può partire,
ma non si smette mai di sapere
dove si appartiene.

Veneto per sempre

(C) Rainer Wittmann (2025)

[STROFA 1]
Dove il cielo si apre piano,
sopra campi d’oro e vento,
dove l’acqua parla piano
e il silenzio ha un accento lento.
Ogni strada che ho percorso
mi ha riportato sempre qua,
tra colline, vigne e pietra antica
dove il cuore non scappa mai.

[PONTE]
Tra la laguna e le montagne,
tra la notte e la verità,
anche se il mondo ci trascina via —
le radici sanno dove andare.

[RITORNELLO]
Veneto, per sempre! Noi siamo qui!
Sole, pioggia, vento di mare — vivi in me.
Così vero che il cuore respira, qualunque cosa verrà.
Veneto… dove sta l’eternità.

[STROFA 2]
Ogni viaggio, ogni lontananza
era luce, ma non casa mia.
Perché quando sento questa terra
so chi sono… e resto qui.
Un sorriso, un gesto lento,
mani vere, occhi che sanno già.
Qui non devo diventare altro —
qui mi basta essere umano.

[PRERITORNELLO]
Tra l’inverno e l’estate che brucia,
anno dopo anno, senza età,
ovunque io vada lo so già:
questa terra mi riporterà.

[PONTE]
Nebbia all’alba, notte scura —
Veneto, anima che dura.
Ci mandi lontano nel mondo intero,
ma sai sempre richiamarci a te, davvero.

[RITORNELLO – DUETTO]
Veneto, per sempre! Noi siamo qui!
Sole, pioggia, vento di mare — vivi in me.
Così vero che il cuore respira, qualunque cosa verrà.
Veneto… dove sta l’eternità.

[RITORNELLO FINALE x2 – DUETTO]
Veneto, per sempre! Noi siamo qui!
Tra le vigne, l’acqua e il cielo — vivi in me.
Così vero che il cuore respira, qualunque cosa verrà.
Veneto… dove sta l’eternità.

[Outro]
Che sia pioggia o sole pieno…
questa terra è il mio respiro.
Veneto, amore mio —
Qui.
Sta l’eternità.

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