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Agnus Dei
Agnus Dei: Presepio vivente di Codiverno Vigonza Padova Video

P.S. Über Spenden wird Buch geführt.
Video Part(e) / Teil 1

Dieses Agnus Dei ist in enger Verbundenheit und Freundschaft entstanden – vertont für Aldo Callegaro, der die Bilder dazu geschaffen hat. Die Musik begleitet ein Video aus Fotografien des „Presepio vivente di Codiverno“, einem lebendigen Krippenspiel in der Nähe von Vigonza bei Padova.

Das Agnus Dei – „Lamm Gottes“ – gehört zu den zentralen liturgischen Texten der christlichen Tradition. Es ist ein Gebet um Frieden, Erbarmen und Versöhnung. In dieser Vertonung steht nicht das Dramatische im Vordergrund, sondern die stille, tragende Kraft des Textes: ruhig, offen, getragen von Raum und Zeit. Die Musik lässt bewusst Luft zwischen den Tönen, schafft Weite und lädt zum Verweilen ein. Sie kommentiert nicht – sie begleitet.

Die Bilder, die Aldo Callegaro aufgenommen hat, stammen aus einem Presepio vivente, einer „lebendigen Krippe“. In vielen Regionen Italiens – besonders in Venetien – haben diese Darstellungen eine lange Tradition. Dorfbewohner stellen dabei biblische Szenen rund um die Geburt Christi nach: Maria und Josef, Hirten, Handwerker, einfache Alltagsszenen aus einer vergangenen Zeit. Oft geschieht dies nicht als Theater, sondern als stilles, begehbares Bild – mehr Atmosphäre als Aufführung.

Das Presepio vivente von Codiverno scheint genau diesem Gedanken zu folgen: keine große Inszenierung, sondern Nähe, Menschlichkeit und ein Gefühl von Zeitlosigkeit. Die Fotografien zeigen Gesichter, Gesten, Stoffe, Licht – Momentaufnahmen, die zwischen Heute und Gestern stehen. Nichts wirkt gestellt, vieles wirkt einfach da.

In der Verbindung von Bild und Klang entsteht so ein stilles Ganzes:
Die Musik des Agnus Dei legt sich wie ein ruhiger Atem unter die Szenen. Sie gibt ihnen Halt, ohne sie zu erklären. Das Video wird zu einer Meditation über Ursprung, Frieden und das Menschliche im Religiösen.

Dieses Projekt ist keine klassische Weihnachtsproduktion und kein liturgisches Dokument. Es ist ein persönlicher, respektvoller Blick auf gelebte Tradition – gesehen durch die Kamera eines Freundes und getragen von einer Musik, die Raum lässt.

Ein Agnus Dei für Bilder.
Ein Video für die Stille.
Und ein kleines Stück gelebter Verbundenheit zwischen Musik, Fotografie und Ort.

Questa proposta musicale del noto testo liturgico “Agnus Dei” nasce sul filo di un’amicizia autentica e da un legame di fiducia profonda. Un brano che ho composto per Aldo Callegaro, che ha catturato le immagini che accompagnano la musica. La composizione si intreccia a un video nato dalle sue fotografie del Presepio vivente di Codiverno, una frazione Vigonza, in provincia di Padova.L’Agnus Dei – l’Agnello di Dio – è tra le preghiere più care alla tradizione liturgica cristiana. Un’invocazione di pace, di misericordia, di riconciliazione. In questa lettura musicale non c’è ricerca del pathos drammatico, ma piuttosto una forza quieta e intima: una musica pacata, aperta, che non riempie ma lascia respirare. I suoni non spiegano nulla, non commentano – semplicemente abitano lo spazio.

Le immagini di Aldo Callegaro provengono da un presepe vivente, tradizione ancora molto viva in gran parte d’Italia. In queste manifestazioni, la gente del posto dà vita a scene legate alla Natività: Maria e Giuseppe, i pastori, ma anche momenti di quotidianità ispirati a un mondo ormai lontano. Non è teatro nel senso classico – sono piuttosto quadri viventi da attraversare e contemplare, in raccoglimento e silenzio.

Il Presepio vivente di Codiverno sembra incarnare proprio questo spirito: niente artifici, nessuna scenografia enfatica. Le fotografie restituiscono volti, gesti, tessuti, luci e frammenti sospesi tra il presente e la memoria. Niente appare forzato, tutto sembra semplicemente esserci.

Nel dialogo tra immagini e musica nasce così uno spazio raccolto, contemplativo. L’Agnus Dei si adagia sulle scene come un respiro lento e continuo. Sostiene senza interpretare, lasciando a chi guarda il proprio spazio interiore. Il video diventa così una meditazione sull’origine, sulla pace, sulla dimensione più umana del sacro.

Questo lavoro non vuole essere né un prodotto natalizio convenzionale né un documento liturgico. È uno sguardo personale e rispettoso su una tradizione ancora vissuta – filtrato dall’obiettivo di un amico e accompagnato da una musica che fa del silenzio parte essenziale del proprio linguaggio.

Un Agnus Dei per le immagini.
Un video per ritrovare quiete.
Una condivisione tra musica, fotografia e memoria di un mondo.

Piccola nota sul Presepe vivente:
A differenza del classico presepe statico fatto di statuine, qui sono le persone in costume d’epoca a ricreare l’atmosfera della Palestina di duemila anni fa. Si cammina tra i vicoli, si vedono artigiani al lavoro, animali veri, luci soffuse. È un’esperienza di partecipazione silenziosa, quasi un pellegrinaggio nella memoria collettiva del Natale.

Agnus Dei

Agnus dei
Agnus dei
Qui tollis peccata mundi
Agnus dei
Agnus dei
Qui tollis peccata mundi
Dona nobis pacem
Dona nobis pacem
Pacem
Dona nobis pacem

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